SOMMARIO DI QUESTA SEZIONE:

MANOVRE DI DISOSTRUZIONE RESPIRATORIA

CONSIGLI UTILI PER AFFRONTARE ALCUNE PICCOLE EMERGENZE DOMESTICHE (IN ATTESA DI CONTATTARE IL PEDIATRA)

COSA FARE IN CASO DI...

SCHEMA DI SVEZZAMENTO (DAL QUARTO MESE IN POI)

QUALCHE CONSIGLIO PER LE MAMME CHE ALLATTANO

E ADESSO, UN PO' DI BUROCRAZIA! ESENZIONI PER REDDITO E PER PATOLOGIA

MANOVRE DI DISOSTRUZIONE RESPIRATORIA

SPERIAMO CHE NON DOBBIATE MAI METTERLE IN PRATICA...MA CONOSCERLE POTREBBE ESSERE DETERMINANTE PER LA VITA DI VOSTRO FIGLIO!

A quanti di noi è capitato di vedere un bambino che sta mangiando o bevendo iniziare a tossire e diventare paonazzo perchè "gli è andato di traverso" un boccone o un sorso di liquido? Spesso la cosa si risolve da sola, ma in altri casi purtroppo non è così, ed allora bastano pochi secondi per salvarlo o no: non c'è tempo per attendere i soccorso "specialistici" del 118...DOVETE INTERVENIRE SUBITO, SI', PROPRIO VOI!

In questi casi bisogna fare qualcosa, non si può guardare un bambino che soffoca senza fare nulla...già, ma che cosa?

Guardate questi due filmati, illustrano molto chiaramente pochi gesti semplici e moltissime persone hanno ridato la vita ad un bambino ricordandoseli al momento opportuno...anche se erano spaventati e preoccupati, anche se non li avranno eseguiti a perfezione...ma sono serviti lo stesso!

PER IL LATTANTE...

...E PER IL BAMBINO PIU' GRANDICELLO

DETTO "IN SOLDONI":

SE RESPIRA ED E' COSCIENTE, battetegli sulla schiena mentre lo tenete a testa in giù come mostrato nel filmato: in questo modo si aumenta la pressione all'interno dei polmoni ed il corpo estraneo "schizza" via...un po' come il tappo di una bottiglia di spumante! La posizione a testa in giù consente al "tappo" di fuoriuscire dalla bocca, per forza di gravità, e di non andare ad incastrarsi invece ancora più a fondo nell'apparato respiratorio.

SE HA PERSO CONOSCENZA E NON RESPIRA AUTONOMAMENTE, c'è il rischio di un arresto cardiaco e quello di una scarsa ossigenazione del cervello (bastano pochi minuti ed il danno diventa irreversibile): lasciamo perdere il "tappo" e diamo il nostro fiato a chi non riesce più a respirare (soffiandogli letteralmente in bocca e nel naso...in pratica, respiriamo per lui e ossigeniamo il suo cervello al posto suo) e pratichiamo il MASSAGGIO CARDIACO con due dita sullo sterno del lattante o due mani a pugno su quello del bambino più grandicello, la percussione ritmica (diamo il ritmo contando ad alta voce:"uno - due - tre" , ci aiuterà anche a controllare la nostra agitazione ed a mantenerci più calmi) dà il "la" al suo cuore e lo stimola a riprendere a battere a tempo.

CONSIGLI UTILI PER AFFRONTARE ALCUNE PICCOLE EMERGENZE DOMESTICHE (IN ATTESA DI CONTATTARE IL PEDIATRA)

E' BENE AVERE IN CASA:

ANTIDOLORIFICI GENERALI: come il LONARID supposte nipiologiche fino a 2 anni; pediatriche dopo i 2 anni : 1 supposta al bisogno, solo come sintomatico, non più di 1 o 2 volte al dì.

 

ANTIDOLORIFICI LOCALI: come l'OTALGAN per il mal d'orecchio (2 gocce a temperatura ambiente, nell'orecchio dolente); il FROBEN spray o il TANTUM VERDE spray (1 o 2 spruzzi nel cavo orale 2 o 3 volte al dì; se il bambino sa fare i gargarismi, si possono diluire due spruzzi di TANTUM VERDE o di OKI colluttorio in mezzo bicchiere d'acqua) per mal di gola o stomatiti;  l'ARTROSILENE spray o il VOLTAREN emulgel (applicare sulla parte dolente con un leggero massaggio, 2 o 3 volte al dì) per i dolori localizzati osteoarticolari.

 

 ANTIFEBBRILI:

come il PARACETAMOLO (TACHIPIRINA o EFFERALGAN), che è anche un antidolorifico:

La TACHIPIRINA è disponibile sotto forma di supposte da 125 mg ( nel 1° anno o fino a 10 Kg di peso), supposte o compresse masticabili Flesh Tabs da 250 mg ( fino ai 5 anni o 20 Kg di peso) supposte o compresse masticabili Flesh Tabs da 500 mg ( oltre i 6 anni o 20 kg di peso ) oppure sotto forma di sciroppo (2,5 ml ogni 10 kg di peso) o di gocce (3 gocce ogni kg di peso).

A volte, per bambini che pesano poco meno o poco più di 20 chili, la Tachipirina 250 è troppo poco e la Tachipirina 500 è troppo: in questi casi è utile un dosaggio intermedio di Paracetamolo, come l'EFFERALGAN 300 supposte BB.

In ogni caso il PARACETAMOLO (sia TACHIPIRINA  che EFFERALGAN) è ripetibile, al bisogno, ogni 4 ore in caso di febbre superiore a 38°; ogni 6 - 8 ore se lo si usa come antidolorifico od antiinfiammatorio.

L'associazione Paracetamolo + Antiistaminico(come il BABYRINOLO sciroppo: 1 ml per chilo di peso, frazionato in 3 somministrazioni al dì; ad es. se il bambino pesa 15 chili, bisogna dargliene 5 ml 3 volte al dì) è utile nelle patologie febbrili con congestione delle alte vie respiratorie (naso, gola, orecchie).

In alternativa usare l'IBUPROFENE sciroppo (nomi commerciali: NUROFEN, ANTALFEBAL, SINIFEV, FEVRALT) che è anch'esso un potente antifebbrile ed antidolorifico, ed ha una durata d'azione più lunga del paracetamolo : 1 ml per Kg di peso, diviso tre , ripetibile ogni 8 ore, sempre a stomaco pieno

( es.: se il bambino pesa 15 Kg bisogna somministrare 5 ml 3 volte al giorno )

N.B.: gli antiinfiammatori ed i cortisonici somministrati per bocca possono accentuare l'azione antifebbrile di questi farmaci, fino all'ipotermia ed al collasso: non usarli contemporaneamente, ma ad una distanza "di sicurezza" di 5-6 ore l'uno dall'altro!

 

ANTIINFIAMMATORI: come il NIFLAM supp.bambini ( 1 supposta ogni 15 kg di peso) oppure il MORNIFLU (o FLUMARIN) supposte bambini ( 1 supposta ogni 10 – 15 kg di peso ); oppure, oltre i 6 anni, l'OKI bustine ( ½ bustina fino a 12 anni) o gocce ( 1 goccia ogni 2 Kg di peso ) oppure supposte bambini ( 1 al dì). Gli antiinfiammatori per bocca vanno assunti a stomaco pieno.

N.B.: antifebbrili ed antiinfiammatori hanno effetti simili, perciò non vanno somministrati contemporaneamente! 

 

ANTI-ISTAMINICI, come il FORMISTIN gtt dal primo anno (1 goccia ogni 2 kg di peso: ad esempio, se il bambino pesa 10 kg, dategli 5 gocce per bocca una volta al dì ) o lo ZIRTEC gtt oltre i 2 anni (5 gocce da 2 a 6 anni; 10 gocce da 6 a 12 anni, 1 o 2 volte al dì) o lo XYZAL gtt oltre i 2 anni (5 gocce mattino e sera dai 2 ai 6 anni; 20 gocce una sola volta al dì oltre i 6 anni) o il TINSET gocce oltre il primo anno (1 goccia ogni 2 chili di peso, mattino e sera: ad es. se il bambino pesa 20 chili, dategli 10 gocce mattino e sera) 

 

ANTISPASTICI: come l'ALGINOR gtt ( 2-3 gocce per kg di peso; vanno zuccherate ) o il DEBRIDAT sciroppo ( mezzo cucchiaino x 2 fino a 6 mesi; 1 cucchiaino x 2 da 6 mesi a 1 anno; 1 cucchiaino x 3 da 1 a 5 anni; 2 cucchiaini x 3 oltre 5 anni)

 

ANTI-TOSSE:

- per la tosse secca, come il LEVOTUSS gtt o scir. ( 5-10 gocce o un cucchiaino, ripetibile 2 o tre volte al dì, al bisogno ) o l'HEDERIX PLAN supposte nipiologiche ( entro i 2 anni di età ) o pediatriche ( oltre i 2 anni di età )

- per la tosse mucosa: come il BISOLVON gtt  oltre il secondo anno di vita (15 - 20 gocce ripetibili 2 - 3 volte al dì, per bocca o per aerosol: in tal caso vanno diluite con 2 ml di soluzione fisiologica; oppure mezzo cucchiaio di sciroppo 2 o 3 volte al dì)

N.B.: la tosse, sia secca che stizzosa, in un soggetto allergico può essere un "equivalente asmatico" che ha un altro significato e richiede una diversa, specifica terapia: in caso di tosse secca, VENTOLIN SPRAY 1 o 2 puff col distanziatore, ripetibile al bisogno; in caso di tosse catarrale con broncospasmo associato, può essere utile l' AMBROMUCIL sciroppo, anche questo oltre il secondo anno di vita (2,5 ml da 2 a 5 anni, 5 ml da 5 a 10 anni, 7,5 ml oltre i 10 anni) 2 volte al dì.  

 

DECONGESTIONANTI NASALI come la soluzione fisiologica isotonica o ipertonica ( più decongestionante ma più irritante ) per rimuovere muco o eventuali sostanze allergizzanti dal naso : 2 gocce o più per narice, anche più volte al dì

 

DECONGESTIONANTI AURICOLARI come l'ANAURAN gtt ( 2 gtt per orecchio 3 volte al dì per 3 gg)

 

FERMENTI LATTICI:come l' ENTEROGERMINA (1 flacone 1 o 2 volte al dì ) o il DICOFLOR 30 ( sotto i 3 anni ) o 60 ( oltre i 3 anni): 1 bustina al dì. Molto utile nelle diarree è il REUTERIN o REUFLOR gocce (5 gocce al dì o una compressa masticabile per i più grandicelli) 

Un'utile associazione con l'antispastico è il GASTROENTEROL flaconcini orali ( un flaconcino da bere a digiuno 1 o 2 volte al dì, in caso di "mal di pancia" associato o meno a diarrea )

 

REIDRATANTI IN CASO DI FEBBRE O DIARREA : come il DICODRAL 60 liquido o il PREREID liquido o l'IDRAMIX bustine ( 1 bustina in 300 ml di acqua ).

Di recente sono state messe in commercio associazioni di fermenti lattici + reidratanti, come FLORIDRAL bustine o REUTERIN IDRO: sono comode perchè, con un solo prodotto, se ne somministrano due. 

 

RIEQUILIBRANTI ANTI-VOMITO, ANTI NAUSEA, ANTI- ACETONE: come il BIOCHETASI bustine o supposte : 1 bustina in un bicchiere d'acqua fredda , da bere a piccoli sorsi; oppure 1 supposta 1 o 2 volte al dì, secondo necessità.

 

 

 

 

IN CASO DI SOGGETTI ALLERGICI O CON SOSPETTO DI ALLERGIA E' BENE AVERE:

 

- CORTISONICI per uso orale: come il BENTELAN cpr eff 0,5 ( 1 cpr ogni 10 – 15 kg di peso) da sciogliere in un cucchiaino con un po' d'acqua e somministrare per bocca (se possibile a stomaco pieno).

Il cortisone somministrato per bocca ha anche azione antiinfiammatoria ed antifebbrile, quindi evitate di somministrarlo contemporaneamente ad altri antiinfiammatori ed antifebbrili: eventualmente, lasciate un intervallo di 5-6 ore tra il cortisone e questi tipi di farmaci.

 

- BRONCODILATATORI: ( oltre i 18 mesi di età) come il VENTOLIN sciroppo o spray : 5 ml o 2 puff 3-4 volte al dì: in caso di tosse ed affanno molto frequenti, i puff inalatori si possono ripetere ad intervalli minimi di 20-30 minuti. 

- I DISTANZIATORI sono utili per somministrare nel modo più efficace i prodotti spray orali anti-asma (cortisonici e broncodilatatori) nei bambini piccoli, o in quelli che comunque non riescono a "trattenere il respiro" mentre si somministra il puff terapeutico per bocca.

 

- BRONCODILATATORI-MUCOREGOLATORI: come il BREVA soluzione os/aerosol; 1 gtt per ogni kg di peso ( per aerosol o per bocca ) frazionato in 2 o 3 somministrazioni al dì.

In caso di tosse catarrale con broncospasmo associato, oltre il secondo anno di vita può essere utile l' AMBROMUCIL sciroppo(2,5 ml da 2 a 5 anni, 5 ml da 5 a 10 anni, 7,5 ml oltre i 10 anni) 2 volte al dì. 

 

- APPARECCHIATURE PER AEROSOLTERAPIA

 

- PRODOTTI UTILIZZABILI PER AEROSOL sono:

  - i CORTISONICI come il Beclometasone Dipropionato (CLENIL A , PRONTINAL) ½ fiala per ogni inalazione; oppure la Flunisonide (FLUNITOP, FORBEST, LUNIBRON, LUNIS, LUNIBRON, NEBULCORT, NEBULGEN, NISOLID, PULMIST) 13 goccedi soluzione-sospensione o 1 flaconcino bb monodose per ogni inalazione; oppure la Budesonide (AIRCORT, BIDIEN, BODINET, KESOL, PULMAXAN, SPIROCORT, XAVIN ) una fiala da 0,25 ( fino a 6 anni ) o una fiala da 0,5 ( oltre i 6 anni ) di prima scelta per broncospasmi e laringospasmi

                                                                insieme a

  - i BRONCODILATATORI come il BREVA o il BRONCOVALEAS: 1 goccia ogni 3 Kg di peso,per ogni inalazione.

Ripetere la somministrazione aerosolica 2 o 3 volte al dì.

 

 

 

 

 

 

COSA FARE IN CASO DI...

AFFANNO O "FAME D'ARIA", tipica espressione di asma, con o senza respiro fischiante:

cercare di mantenere la calma, per tranquillizzare il bambino (l'ansia peggiora, a volte scatena la crisi asmatica!), metterlo seduto se era disteso, aprire la finestra (molto utile se in camera ci sono tracce di muffa), quindi dargli per bocca, in un cucchiaino con un po' d'acqua, Bentelan cpr.eff. 0,5 mg (fino a 10 kg di peso) o 1 mg (tra i 10 e i 20-25 kg di peso), oltre questo peso: 1,5 - 2 mg in proporzione. Somministrare anche 1 o 2 puff di Ventolin spray (meglio usare il distanziatore, a meno di avere bambini molto pratici e collaboranti: vostro figlio fa già fatica a respirare per chiedergli anche una perfetta coordinazione tra inspirare e premere lo spray, e poi lo stress...fa il resto!)

Se la crisi peggiora, se si ripete frequentemente, se il bambino diventa cianotico (cioè scuro in viso o intorno alle labbra) portarlo in ospedale.

AFONIA O RAUCEDINE: sono dovuti ad infiammazione dell' ultimo tratto della gola, il laringe, dove ci sono le corde vocali, e spesso sono provocati da virus che colpiscono le prime vie respiratorie, con o senza febbre e tosse.

Se non c'è nè febbre nè tosse, basta fare qualche spruzzo con antiinfiammatori spray (come il Tantum Verde spray o l'Oki spray) anche a base di Propoli o di Echinacea (come Apropos spray, Golaftin spray, Assynflu spray) 2 o 3 volte al dì.

L'aerosol può essere ancora più utile, perchè reidrata la parte infiammata oltre a decongestionarla: somministrare con la mascherina una fialetta di Propoli per aerosol (come l'Apropos o simili)  + 2-3 ml di acque termali sulfuree come l'Acqua di Sirmione o il Sedocalcioinalante oppure soluzione fisiologica ipertonica 2 - 3 ml; ripetere l'inalazione 2 o 3 volte al dì.

In caso di tosse secca, usare un sedativo della tosse per via orale come il Seki o il Levotuss (per le dosi vedi alla voce "Anti-tosse" del paragrafo precedente) ; oltre il secondo anno di vita si possono anche aggiungere nell'aerosol su indicato 15 gocce di Bisolvon, oltre alla Propoli ed all'acqua termale.

Se c'è anche febbre o mal di gola, meglio usare un antiinfiammatorio - antifebbrile - antidolorifico per bocca, come la Tachipirina o l'Oki (per le dosi, vedi alla voce corrispondente nel paragrafo precedente) associato o meno all'aerosol su indicato.

In caso di soggetti asmatici, c'è il rischio di un laringospasmo in agguato, per cui è preferibile usare un cortisonico per via aerosolica (Clenil A o simili) oltre a 2 ml di acqua termale (Acqua di Sirmione, Sedocalcioinalante) o di soluzione fisiologica ipertonica da ripetere 3 volte al dì con la mascherina; se poi c'è tosse stizzosa, fare l'aerosol con Budesonide (Pulmaxan, Xavin o simili) al posto del Clenil A, ed aggiungervi un broncodilatatore come il Broncovaleas o il Breva: per le dosi vedi la voce "Prodotti utilizzabili per aerosol" alla fine del paragrafo precedente; mentre un'afonia più grave con senso di soffocamento o di "gola chiusa", accompagnata da tosse cupa, metallica, "abbaiante", soprattutto se compare di notte giustifica il ricorso al Bentelan per bocca, al Ventolin spray attraverso il distanziatore e, se grave e persistente, all'ospedale: vedi appresso! 

ATTACCHI SEMPRE PIU' FREQUENTI DI TOSSE NOTTURNA CON GRAVE DIFFICOLTA' RESPIRATORIA:

somministrare subito Bentelan cp eff (1 compressa da 0,5 mg fino a 10 chili di peso;1 e mezza da 0,5 mg fino a 15- 20 kg di peso; 1 compressa da 1 mg oltre 20 chili di peso) sciolta in un cucchiaino con un po' d'acqua e fare 1 o 2 puff di Ventolin spray col distanziatore. Se il problema persiste o si aggrava , bisogna ricorrere all'ospedale.

 

AVVELENAMENTO: in questo caso c'è un'unica cosa da fare, ed alcune da non fare.

Da fare, subito: individuate - se possibile - ciò che vostro figlio ha ingerito o inalato per poterlo riferire ed eventualmente mostrare di persona al medico del Centro Antiveleni col quale vi metterete subito in contatto, i recapiti telefonici sono i seguenti:

Centro Antiveleni, USL 40/Campania
Via A. Cardarelli, 9 (80131) Napoli
tel.: 081.7472.870
fax: 081.7472.880

Naturalmente, se il bambino ha perso conoscenza o presenta ustioni estese alla bocca oppure ha difficoltà respiratorie o cardiache, non perdete tempo al telefono, ma correte direttamente al pronto soccorso!

da non fare: evitate il "fai da te" visto in tv o suggerito dalla vicina di casa, come far bere il latte o far vomitare il bambino: sono rimedi che non vanno bene per tutti i tipi di veleni, ma usati col veleno "sbagliato" sono addirittura controproducenti!

CADUTE TRAUMATICHE : se il bambino cade urtando il capo, verificare il suo comportamento nelle 24 ore successive : un leggero stato di shock o di iperattività immediatamente successiva al trauma, con o senza febbre moderata, entro i 38 °C, è normale.

Se il bambino appare sonnolento o in stato di confusione: se compare vomito profuso e ripetuto; se compare febbre elevata ( superiore a 38 °C ) ; se compaiono convulsioni o irrigidimenti; se il bambino si comporta in “modo strano “ per il suo carattere : portarlo in ospedale

 

 

COLICHE GASSOSE NEI LATTANTI: mettere il piccolo a pancia in giù, eventualmente cullandolo a cavalcioni del vostro avambraccio girato con il palmo della mano in su, mentre con l'altra mano gli si massaggia la schiena. Alginor gtt: 2 gocce per chilo di peso, da somministrare zuccherate 2-3 volte al dì in casi di necessità.

CONGIUNTIVITE:

L'arrossamento dell'occhio (congiuntivite) può essere virale, batterico o allergico: spesso una congiuntivite allergica (si sospetta se il bambino già ne soffre, se ha una rinite allergica associata, se "gli prudono" occhi e naso in primavera o in autunno, stagioni "a rischio") si complica con un'infezione batterica perchè ci si strofina l'occhio con le mani sporche; la congiuntivite virale colpisce contemporaneamente più persone che stanno insieme (ad esempio, a scuola) e spesso hanno anche altri disturbi (intestinali o respiratori).

IN OGNI CASO: decongestionare l'occhio con impacchi di Acqua borica (dopo i 3 anni) o di Omisan Baby o Camomilla o Euphralia omeopatica (a tutte le età); schermare gli occhi da vento, polvere, sole, eventualmente anche con gli occhiali protettivi.

PER I SOGGETTI ALLERGICI è giustificato usare antiistaminici per bocca (Formistin 1 goccia ogni 2 chili di peso 1 volta al dì) o per applicazione locale (Brunistill 1 o 2 gocce per occhio ripetibili, eventualmente, 2 volte al dì)

VEDI ANCHE: GONFIORE O SECREZIONE PALPEBRALE 

- CRAMPI O DOLORI ADDOMINALI : Alginor gtt ( 2 gtt per kg di peso, da zuccherare ) o Debridat sciroppo ( mezzo cucchiaino x 2 fino a 6 mesi;1 cucchiaino x 2 da 6 mesi ad 1 anno; 1 cucchiaino x 3 da 1 anno a 5 anni; 2 cucchiaini x 3 oltre i 5 anni ).

Può essere utile eliminare dalla dieta alcuni alimenti ad alto contenuto in fibre o cellulosa (cereali integrali, legumi, verdure "sfilacciose" come broccoli, spinaci e bietole) o ricchi di lattosio (latte e latticini "freschi") che sviluppano gas putrefattivi e/o accentuano i movimenti peristaltici intestinali, responsabili del "mal di pancia". 

In caso di meteorismo addominale doloroso, soprattutto con ritenzione dei gas, somministrare una tisana con1 o 2 bustine di Dicalmir, da preparare per infusione nell'acqua bollente e da dolcificare, una volta intiepidita, con zucchero o miele..

Se però il dolore si accentua, compare febbre e/o vomito e/o collasso : portate il piccolo in ospedale.

DIARREA:

- reidratazione per bocca, ad es. Idramix 1 bustina in 300 ml d'acqua, da somministrare anche più volte al dì, secondo richiesta.

- fermenti lattici da 1 a 3 volte al dì.

- dieta priva di latte e derivati ( è consentito solo il parmigiano reggiano stagionato), legumi e verdure fibrose: va bene un brodo colato a base di patate, zucchine, lattuga ed un po' di riso. I lattanti allattati dalla madre possono continuare l'allattamento al seno, per gli altri può essere opportuno un latte privo di lattosio (O-Lac), in casi più specifici (diarrea protratta, predisposizione familiare per le atopie) anche latte di soia o di riso oppure idrolisati proteici, al posto del "normale" latte in polvere contenente lattosio e proteine intere del latte vaccino.

DIFFICOLTA' RESPIRATORIA NOTTURNA: nei lattanti con respiro molto rumoroso decongestionare il naso con 3 – 4 gocce di soluzione fisiologica ; altrimenti, se l'ostruzione nasale è maggiore o il bambino ha una voce afona e metallica, provare il vecchio rimedio di aprire il rubinetto dell'acqua bollente , mettendo nel lavandino un pizzico di fiori di camomilla , e far inalare i vapori al bambino.

A volte la causa è l'eccessiva secchezza dell'aria in camera da letto soprattutto d'inverno, coi riscaldamenti accesi: fate una semplice verifica, controllando se anche voi avete labbra e mucose nasali troppo asciutte, se il bucato si asciuga molto velocemente; nel caso, utilizzate degli umidificatori, oltre alle "classiche" vaschette per l'acqua da appendere ai termosifoni. 

FEBBRE: superiore a 38°C: spogliare il bambino; Tachipirina o Efferalgan ripetibili ogni 4 ore o Nurofen (o Antalfebal o Fevralt o Sinifev) ogni 8 ore se la febbre si ripresenta. In alternativa, o se la febbre risale prima delle 4 ore: impacchi o immersioni delle estremità ( mani, braccia , piedi) in acqua appena tiepida.

Oppure: frizioni con acqua e alcool nella piega inguinale, alle braccia ed alle gambe.

Oppure : borsa di ghiaccio sul capo.

Somministrare liquidi per bocca ( acqua, brodo, tisane)

GONFIORE (EDEMA) O SECREZIONE (BLEFARITE) PALPEBRALE

Il gonfiore delle palpebre (EDEMA) può essere causato da una puntura d'insetto oppure dall'allergia: in tal caso si cura con l'antiistaminico per bocca (Formistin 1 goccia ogni 2 chili di peso) e, nei casi più gravi (edema molto esteso, soggetto allergico, difficoltà respiratorie associate) con cortisone per bocca (Bentelan compresse effervescenti: 0,5 mg fino a 10 - 15 chili di peso; 1 mg oltre 15 chili di peso).

 La secrezione catarrale delle palpebre(BLEFARITE) spesso si associa a raffreddore; oltre a curare quest'ultimo (vedi) si possono fare impacchi con Acqua borica o usare le specifiche salviette pronte all'uso (Blefarette o Blefamil).

VEDI ANCHE: CONGIUNTIVITE

MAL DI DENTI, IRREQUIETEZZA, INSONNIA DURANTE LA DENTIZIONE:

il vecchio Dentinale, preventivamente raffreddato in frigorifero e massaggiato sulle gengive, ha un'azione decongestionante ed antidolorifica locale; se però si vuole agire anche contro l'irrequietezza, oltre che contro il dolore, si può usare la camomilla, anche quella omeopatica (Camilia flaconcini da bere: serve anche in caso di mal di pancia associato); mentre, se c'è un po' di febbre ed il bimbo ha difficoltà a dormire, o si risveglia piangendo, si può usare il Viburcol supposte pediatriche (1 supposta la sera, in caso di bisogno, anche per più sere di seguito: è un prodotto omeopatico, ben tollerato).

MAL DI GOLA, MAL DI TESTA, DOLORI OSTEOARTICOLARI (SE ASSOCIATI, POSSONO FAR PENSARE AD UNA SINDROME INFLUENZALE):

sia singoli che associati, con o senza febbre, regrediscono con gli antidolorifici-antiinfiammatori come la Tachipirina oppure l'Ibuprofene (Nurofen, Antalfebal, Sinifev, Fevralt) oppure l'Oki(oltre i 6 anni); per le dosi, vedi alle voci ANTIFEBBRILI ed ANTIINFIAMMATORI nel paragrafo precedente.

In caso di dolori osteoarticolari localizzati e non diffusi (torcicollo, tendiniti, strappi muscolari, etc.) può giovare un antiinfiammatorio topico come l'Artrosilene spray, da massaggiare sul punto dolente 2 o 3 volte al dì per qualche giorno, associato al riposo e ad eventuali applicazioni di panni caldi "in loco" (il calore ha un'azione decontratturante muscolare).

 N.B.: la persistenza di questi sintomi può essere il campanello d'allarme di altre patologie; se ancora presenti dopo 2 o 3 giorni di terapia "sintomatica" con i suddetti antidolorifici, far visitare il bambino dal medico, anche se non subentrano fatti nuovi come la febbre!

MAL D'ORECCHIO: il bambino più grandicello può indicarlo esplicitamente come “ mal d'orecchio”, quello più piccolo non è in grado di farlo ma è irrequieto, insonne o piagnucoloso, spesso inappetente e si scosta bruscamente se si cerca di comprimere il “bottoncino “ che si trova davanti al condotto uditivo : Lonarid nipiosupposte ( nel 1° anno di vita ) o supposte pediatriche ( oltre il 1° anno ); oppure Tachipirina ripetibile ogni 6 ore, oppure Ibuprofene (Nurofen, Antalfebal, Sinifev, Fevralt) ripetibile ogni 8 ore; per le dosi, vedi alla voce ANTIFEBBRILI nel paragrafo precedente.

Conviene comunque far visitare il bambino appena possibile, anche se il dolore scompare: può esserci un'otite in agguato! Meglio la visita otoscopica anche prima di mettere gocce nell'orecchio: se c'è una lesione o perforazione del timpano, possono fare più male che bene!

ORTICARIA, PRURITO, STARNUTI IRREFRENABILI, PUNTURE D'INSETTO:

somministrare per bocca un antistaminico, come il Formistin gtt: 1 goccia ogni 2 kg di peso. Se il bambino è un soggetto allergico , se avverte soffocamento, bruciore o gonfiore alla gola oppure ha tosse improvvisa e stizzosa : Bentelan cpr. effervescenti 0,5 mg ( fino a 10 – 15 kg di peso) o 1 mg.

Cercare di risalire ad un cibo o ad un farmaco che possano aver scatenato l'orticaria e sospendere l'assunzione.

PERDITA DI CONOSCENZA: mettere il bambino in posizione supina (cioè steso a pancia in su), allentare cinture o chiusure lampo di pantaloni o gonne , per farlo respirare più facilmente. Se lo svenimento dura pochi minuti e , se quando rinviene, il piccolo ha molta sete o l'alito odora di acetone, si può tenere il bambino a casa e dargli un po' di acqua e zucchero o, meglio ancora, una bustina o una supposta di Biochetasi ( poi converrà fare il test per l'acetone nelle urine , con apposite strisce che si vendono in farmacia). Se c'è febbre somministrare Tachipirina.

Se lo svenimento dura più di 5 minuti, se compaiono convulsioni e o irrigidimenti “strani”, se gli episodi di perdita di conoscenza si ripetono a breve distanza , se compare o persiste febbre elevata, che non si riduce con la Tachipirina : andare in ospedale

RAFFREDDORE:

per un raffreddore di lieve entità, con o senza secrezione, basta instillare nelle narici soluzione fisiologica a gocce o con erogatore spray, in abbondanza e ripetutamente.

Se il raffreddore è acquoso, con sternuti e lacrimazione, prurito nel naso, negli occhi e talvolta in gola, può essere un raffreddore allergico: somministrare un antiistaminico per bocca, come Formistin gocce (una goccia ogni 2 chili di peso, per bocca, una volta al dì) sempre abbinato ad abbondanti lavaggi nasali con soluzione fisiologica.

In caso di raffreddore intenso, febbricola, mal di gola ed eventualmente mal d'orecchio, somministrare  Babyrinolo sciroppo (1 ml per chilo di peso, frazionato in tre somministrazioni al dì: ad es., se il bambino pesa 15 chili, darne 5 ml per bocca 3 volte al dì); abbinato al Gramplus supposte (nipiologiche da 100 mg fino ai 3 anni d'età, pediatriche da 200 mg oltre i tre anni) 1 supposta mattino e sera per 5 giorni, può scongiurare il peggioramento dei sintomi e l'eventuale ricorso all'antibiotico!

 

RAUCEDINE: vedi alla voce "AFONIA" ad inizio paragrafo.

SCOTTATURE:

Qualsiasi tipo di scottatura va irrorata con una soluzione fisiologica sterile (cioè aperta al momento, non già aperta in precedenza) o con acqua e sapone, e va protetta con una garza sterile perchè il rischio principale è l'infezione che, dall'esterno, si propaga attraverso la cute lesionata: perciò non usate olio d'oliva, dentifricio o altre misture fantasiose, il cui unico effetto sicuro è di poter trasmettere germi!

Se l'ustione è poco estesa e la pelle non è gravemente danneggiata (tutt'al più ci sono delle vescicole) potete applicare della pomata tipo Foille o Eubos pomata rigenerante, e su questa la garza sterile, eventualmente un impacco freddo al di sopra della garza per ridurre la congestione ed il senso di dolore; se l'ustione è molto estesa o la pelle è nerastra o chiaramente aperta, bisogna comunque ricorrere all'ospedale.

STITICHEZZA OSTINATA: per rimuovere il tappo di feci dure, che impedisce l'evacuazione: fare microclimi emollienti: 1 o 2 volte al dì finchè le feci eliminate saranno morbide. Contemporaneamente somministrare per bocca un emolliente come Levolac o Portolac o , nel lattante , olio di vasellina: 1 cucchiaino o più, la sera, anche per lunghi periodi, fino a regolarizzazione della frequenza delle evacuazioni.

Rivedete anche l'alimentazione di vostro figlio: mangia abbastanza frutta e verdura ("abbastanza" significa due razioni di verdura e due razioni di frutta fresca al dì)? Variate la scelta di frutta e verdura, o non è che mangia solo banane e pomodori? La monotonia induce disaffezione per tutta quella determinata categoria di alimenti!

N.B.: nei bambini che si sono appena liberati del pannolino, la stipsi può essere espressione di un disagio psichico, una sorta di "tentennamento" fra il periodo precedente e quello più "adulto" rappresentato simbolicamente dall'uso del vasino: può essere utile motivare il piccolo a compiere il "grande passo" incentivandolo con lodi, premi ed un atteggiamento positivo; vietati assolutamente rimbrotti e castighi in caso di qualche "passo falso"!

Altrettanto utile è abituare il bambino ad usare il vasino (o un riduttore specifico per la tavoletta del w.c.) ad orari fissi, ad es. dopo i pasti, sedendosi accanto a lui ed instituendo dei veri e propri "rituali", come leggere una storia, fare un gioco mentale, etc.: anche lo svuotamento intestinale vuole i suoi tempi, i suoi luoghi, le sue abitudini quotidiane! 

TOSSE SPORADICA SECCA: Levotuss gocce o sciroppo 2 o 3 volte al dì.

Il classico "rimedio della nonna", rivalutato anche da recenti lavori scientifici, è l'uso del Miele (soprattutto quello di castagno, con proprietà espettoranti) 1 cucchiaino, assoluto o diluito in una bevanda calda come il latte, ha azione emolliente, calmante ed antisettica. L'Erituss sciroppo associa il miele alla propoli, ad azione  immunostimolante: 1 o 2 cucchiaini in una bevanda calda, mattino e sera. 

N.B.: se si tratta di un soggetto asmatico, può invece trattarsi di un "equivalente asmatico", cioè una tosse allergica che equivale all' asma, però colpisce le prime vie respiratorie invece dei bronchi; in tal caso, fare comunque 1 o 2 puff di Ventolin spray, se la tosse si calma...era tosse allergica, e si ripetono 1 o 2 puff di Ventolin spray 2 o 3 volte al dì. 

TOSSE SPORADICA MUCOSA: oltre il secondo anno di età  somministrare un mucolitico come il Bisolvon gtt o sciroppo, o simili, 3 volte al dì ( le gocce si possono anche nebulizzare per aerosol, in 1 ml di soluzione fisiologica). Nei più piccoli: Erituss sciroppo o tisane calde col miele (v. sopra alla voce "tosse secca") oppure aerosol con 2 - 3 ml di soluzione fisiologica od Acqua di Sirmione o Sedocalcioinalante.

N.B.: nei soggetti allergici di età superiore ai 2 anni può essere più efficace l'Ambromucil sciroppo mattino e sera.

(per le dosi, vedi alla voce ANTI-TOSSE nel paragrafo precedente).

VOMITO: sospendere gli alimenti solidi per 12-24 ore; somministrare, secondo richiesta , tisane zuccherate o camomilla o the deteinato a piccoli sorsi. E' utile somministrare, fino a scomparsa del vomito, Biochetasi bustine o supposte bambini: 1 o 2 al dì.

SE IL VOMITO NON CESSA: Peridon supp bb per consentire al bambino di ingerire e trattenere le bevande.

N.B : In casi di bambini o neonati con vomito persistente o associato ad altri segnali di allarme (febbre elevata resistente agli antipiretici, convulsioni o irrigidimenti, comportamenti anomali rispetto alla normalità, pianto irrefrenabile, eccessiva irrequietezza o, al contrario, abnorme "abbattimento" nonostante il Biochetasi ed una adeguata somministrazione di bevande zuccherate anti-acetone) bisogna portarli in ospedale.

NATURALMENTE, COME DISSE IL SAGGIO:

"SE IL SINTOMO PERSISTE, CONSULTARE IL MEDICO"

"SE IL SINTOMO NON E' CONTEMPLATO IN QUESTE PAGINE, CONSULTARE DIRETTAMENTE IL MEDICO"

SCHEMA DI SVEZZAMENTO (DAL QUARTO MESE IN POI)

COME SI INIZIA?

 

Sostituire la POPPATA delle ore 12,00 con una PAPPA a base di :

- Crema di riso o di mais e tapioca gr 20 , da cuocere o ( se precotta ) da stemperare in

- Brodo vegetale colato, gr 200  ( la sola acqua di cottura delle verdure ) preparato con 1 litro di acqua, 1 patata, 1 carotina, 2 zucchine, qualche foglia di lattuga, 1 pugno di bietole o altre erbette a foglia verde, 1 pugno di riso ed 1 pugno di lenticchie. Far cuocere finché il liquido di cottura sarà dimezzato , poi filtrarlo.

- Aggiungere 1 cucchiaino di olio extra-vergine di oliva ed 1 cucchiaino di parmigiano reggiano grattugiato.

- Al termine della pappa, o a distanza di 2 ore, somministrare ½ mela o pera omogeneizzata, ( vasetto pronto) o fresca ( grattugiata o cotta od omogeneizzata con l'aggiunta di un cucchiaino di miele ed 1 cucchiaino di succo d'arancia filtrato)

DOPO 7 GIORNI

Aggiungere alla pappa ½ liofilizzato di pollo o vitello o tacchino o coniglio o manzo o pesce (sogliola o merluzzo), introducendo una sola qualità di carne o pesce per volta ed aspettando qualche giorno prima di introdurne una nuova . Aumentare gradatamente le dosi fino ad utilizzare l'intero liofilizzato da 10 grammi.

Dal 6° mese : usare omogeneizzati ( 1 vasetto da 80 gr ) al posto del liofilizzato.

Dal 6° mese si può usare l'equivalente carne fresca e dal 10° mese l'equivalente pesce fresco

( per dosi e metodi di cottura vedi avanti )

Dal 10° mese si possono usare gli omogeneizzati da 120 gr , con pezzetti di alimento non omogeneizzato ( per stimolare la masticazione )

DOPO 1 MESE

Sostituire la poppata delle ore 18,00 con un secondo pasto solido ( analogo al primo, ma senza carne ) ; al suo posto usare alternativamente nel pasto serale : 2 cucchiaini di parmigiano o formaggino ipolipidico Plasmon o stracchino o ricotta o mozzarella oppure prosciutto cotto o crudo oppure liofilizzato od omogeneizzato di pesce oppure uovo ( per dosi e tempi di introduzione vedi avanti )

 

        A SVEZZAMENTO COMPLETATO, COSA INTRODURRE NELLA DIETA E QUANDO ?

 

LATTE DI PROSEGUIMENTO: a 5 mesi compiuti ( circa 200 gr 1 o 2 volte al dì )

LATTE VACCINO oltre il 1° anno ( circa 200 gr 1 o 2 volte al dì ): all'inizio il latte vaccino intero va diluito con acqua (il primo giorno: metà latte e metà acqua + 1 cucchiaino di zucchero o di biscotto granulato; aumentare gradualmente la concentrazione del latte e ridurre l'acqua, ad es. da metà acqua + metà latte ad un quarto di acqua + tre quarti di latte) fino a somministrare, nel giro di 2 o 3 giorni, solo latte + 1 cucchiaino di zucchero o biscotto granulato. 

YOGHURT bianco o con frutta: dopo il 6° mese ( 1 vasetto al dì )

PASTINA o SEMOLINO: dal 6° mese ( 1-2 cucchiai a pranzo e a cena )

PASSATO DI VERDURE: dal 6° mese 1-2 cucchiai a pasto

POMODORO FRESCO: dall'8° mese, utilizzandone solo la polpa priva di semi e buccia; si può impiegare per preparare il condimento di pastina e semolino, facendolo sobbollire per qualche minuto con l'aggiunta di un pizzico di zucchero (per contrastarne la naturale acidità) ed aggiungendo solo a fine cottura un filo d'olio extravergine d'oliva a crudo

BRODO DI CARNE sgrassato ( preparato con circa 60 gr di carne magra di manzo o pollo o vitello + verdure ) : dal 6° mese , a pranzo

LEGUMI ASSOLUTI

Si inizia prima a cuocere la pastina solo nel loro brodo di cottura; poi, se non ci sono stati problemi, si aggiunge alla pastina 1-2 cucchiai di passato di legumi ed un cucchiaino di olio extra vergine di oliva; è un piatto unico.

Lenticchie: dal 6° mese

Fagioli: dal 9° mese

Piselli: dal 18° mese

Ceci: dopo i 24 mesi

FORMAGGI

Stracchino, ricotta di fuscello: 40 gr dal 6° mese

Formaggino ipolipidico plasmon : dal 4° mese ( prima ½ vasetto, poi 1 vasetto al dì dal 5° mese)

Parmigiano reggiano stagionato: dal 4° mese: 1 cucchiaio a pasto

Formaggini confezionati (mio,etc) : dal 12° mese, non più di 1 al dì

Bebè di sorrento, provolone dolce: gr 40 dal 9° mese ( grattugiato nella pappa o da masticare, se la dentizione lo consente )

Panna e burro: in piccole dosi (10 gr) oltre il 12° mese : sono molto ricchi di grassi animali.

UOVA: il rosso dal 7° mese ( 1 cucchiaino stemperato a caldo nella minestra, poi aumentato fino ad 1 rosso intero); fa da piatto unico : 2 volte a settimana

Il bianco dal 12° mese ( è più digeribile cotto ): 2 volte a settimana l'uovo sodo o alla coque o al tegamino. Fritto 1 volta alla settimana.

PESCE: omogeneizzato, dal 6° mese , 2 volte a settimana.

Pesce fresco ( 60 gr di polpa lessa o cotta a vapore )

Sogliola-merluzzo : dal 9° mese

Spigola-orata-cefalo: oltre il 12° mese

Pesce azzurro ( alici, triglie, etc) : dal 2° anno

CROSTACEI E FRUTTI DI MARE non sono adatti prima dei 6 anni !!!!!!

FRUTTA FRESCA: 

Mela o pera ( freschi o omogeneizzati ) dal 4° mese

Banana : dal 6° mese , 2-3 volte alla settimana

Arancia: dal 4° mese, aggiunta alla preparazione di mela o pera , come 1 cucchiaino di succo ; dal 9° mese intera , o come succo “assoluto”

Frutta esotica (Ananas, kiwi, avocado, pesche, albicocche, fragole) oltre i 12 mesi , perché sono allergizzanti.

Prugne: dal 6° mese, prima come omogeneizzato, poi fresche.

Cocomero: dal 6° mese.

QUALCHE CONSIGLIO PER LE MAMME CHE ALLATTANO: LE VOSTRE DOMANDE, LE MIE RISPOSTE

QUALI ALIMENTI DEVO EVITARE?

Crostacei e frutti di mare

Formaggi piccanti, erborinati o fermentati (gorgonzola) o molto grassi (mascarpone)

Fritture

Frutta ad alto contenuto di residui non digeribili e quindi capaci di scatenare "mal di pancia" da ipermotilità intestinale (melograno, uva, more, lamponi, fichi, fichi d'india) o potenzialmente allergizzante (pesche, albicocche, kiwi, fragole).

Insaccati e frattaglie (mortadella, salame, capocollo, salsicce, soffritto); si possono invece consumare prosciutto crudo e cotto, bresaola, carne di maiale non insaccata.

Latte e latticini freschi, cioè molli (mozzarella, fiordilatte, provola, panna,stracchino, ricotta, formaggini; da evitare anche gelati alla crema o al cioccolato, crema pasticciera o crema al burro, besciamella e purè cucinati col latte), ad alto contenuto di lattosio che può creare meteorismo addominale e dolore da distensione gastrica nel bimbo (il latte a basso contenuto di lattosio, come lo Zymil o l'Accadì, può risolvere il problema dell'indispensabile apporto di latte alla nutrice); mentre, al contrario, il grana padano ed il parmigiano reggiano, soprattutto se stagionati, sono molto indicati durante l'allattamento perchè contengono molto calcio, proteine e sali minerali (che fanno bene) e poco o niente lattosio!

Ortaggi che hanno cattivo odore e lo conferirebbero al latte (cavoli, cipolle, aglio, broccoli)

Verdure e legumi ad alto contenuto in cellulosa che crea problemi di meteorismo intestinale anche al bimbo (melenzane, peperoni, pomodori, spinaci, fagiolini, broccoli, bietole, lenticchie, fagioli, piselli, ceci): peraltro pomodori, lenticchie e fagioli, utili per le loro proprietà nutritive ed antianemiche, possono essere consumati passati, per eliminare la buccia dove si concentra la cellulosa.

N.B.: naturalmente in questo campo esistono delle suscettibilità individuali - per non parlare delle vere e proprie allergie alimentari, della mamma o del bambino - di cui tenere conto, per stilare una lista di "alimenti vietati" quanto più possibile personalizzata!

ALCOLICI, CAFFE', CIOCCOLATO, SIGARETTE: SI' O NO?

SI' con moderazione: una tazzina di caffè al mattino e mezzo bicchiere di vino a pasto (meglio rosso, per le sue riconosciute proprietà antiossidanti ed antisettiche)

NO a sigarette e superalcolici (whiskey, gin, rum, cocktail alcolici): il grog per curarsi l'influenza lasciamolo al papà che...non allatta!

NI a cioccolata (in alcune persone può causare mal di testa, e dare problemi intestinali al bimbo), birra, spumanti, prosecchi ed altre bibite gassate (possono indurre meteorismo intestinale nel bambino): anche qui è questione di suscettibilità individuale (vostra e di vostro figlio) e di...buon senso nelle dosi!

IL BIMBO E' STITICO...ANZI, PER LA VERITA', LO SONO ANCH'IO: CHI DEI DUE DEVO CURARE?

Tutti e due: entrambi potete assumere degli emollienti fecali, come l'olio di vaselina la sera, prima di andare a letto (un cucchiaino per il bimbo, un cucchiaio per la mamma).

A parte questo, la mamma dovrà assumere fibre, adesso disponibili anche in bustine di integratori alimentari (come "Permamma" della Abbott) oltre che nella frutta e nella verdura, e liquidi (il "fatidico" brodo vegetale delle nutrici).

...E CHI DEI DUE DEVE PRENDERE LE VITAMINE?

Se il bimbo è alimentato esclusivamente col latte materno, può limitarsi a prendere solo preparati a base di vitamina D (come Dediol, AD Pabyrn ed analoghi) o il Lutein ofta (che aiuta lo sviluppo dell'occhio), oltre alla vitamina antiemorragica K che spesso si trova in commercio già associata ad altre vitamine e che va presa solo per i primi 3 mesi di vita, e solo in caso di allattamento esclusivo al seno ; se è prematuro, di basso peso alla nascita, se l'allattamento è misto (materno + formula) e/o la mamma ha problemi di salute, meglio dargli comunque uno dei classici polivitaminici (Previtamin, Protovit, Proton, etc) anche questi associati alla vitamina K nei primi 3 mesi di vita (ad eccezione dell'allattamento misto, che non necessita di integrazione con la vitamina K). Tranne che la vitamina K, gli altri preparati a base di vitamine vanno assunti per tutto il primo anno di vita.

Chi deve prendere senz'altro un polivitaminico è la mamma, anche se non allatta: occuparsi di un neonato, dopo lo stress del parto (sia naturale che cesareo) richiede un "surplus" di forze! I "classici" prodotti in questo campo sono il Supradyn ed il Multicentrum Materna, ma probabilmente già il vostro ginecologo ve ne avrà consigliato uno, al termine della gravidanza, eventualmente associato ad un antianemico se avete questo tipo di problema: non "abbassate la guardia" proprio adesso, con un bambino piccolo che vi tiene sveglie ed occupate (non solo ad allattarlo) 24 ore su 24!

HO IL SENO GONFIO E DOLENTE, ED ANCHE UN PO' DI FEBBRE: CHE FARE?

Questo è il quadro tipico della "mastite", infiammazione della ghiandola mammaria per lo più dovuta a residui di latte non fuoriusciti durante la poppata; si cura con antibiotici, antiinfiammatori-antifebbrili (v. oltre) e con una terapia fisica locale, molto utile anche per prevenire la mastite: fate degli impacchi caldi sul seno colpito, aiuteranno a "sciogliere" i piccoli grumi di latte che ingorgano il seno e provocano la mastite (per prevenirla: estraete sempre il latte residuo dopo la poppata, magari usando un tiralatte; ancora meglio se abbinate l'impacco caldo sul seno...il latte uscirà più facilmente!)

E' VERO CHE L'ALLATTAMENTO AL SENO HA UN'AZIONE ANTICONCEZIONALE?

Nulla di più falso: quante gravidanze non preventivate sono "figlie" di questa leggenda metropolitana...

Pertanto, se non volete avere un altro figlio a breve distanza da quello che state ancora allattando, fate ricorso alle consuete procedure anticoncezionali,eventualmente consultando in proposito il vostro ginecologo.

MI E' VENUTO IL "CAPO-PARTO", CIOE' LA PRIMA MESTRUAZIONE DOPO IL PARTO: DEVO SOSPENDERE L'ALLATTAMENTO AL SENO?

Non c'è alcun fondamento o dimostrazione scientifica che il latte materno divenga, per questo, meno nutriente o meno adatto per il bambino: continuate ad allattarlo!

IN QUALI  CASI E' EFFETTIVAMENTE MEGLIO EVITARE DI ALLATTARE AL SENO?

Se si è affette da sepsi, nefrite cronica, tifo, tubercolosi in fase attiva, psicosi post-partum, herpes simplex del capezzolo (finchè non guarisce con idonea terapia), AIDS (rischio di trasmissione del virus HIV attraverso il latte), epatite C solo se associata all'HIV; per l'epatite B (sieropositività materna) il problema non si pone se il neonato ha ricevuto le immunoglobuline specifiche ed è stato vaccinato contro l'epatite B subito dopo la nascita.

Se si è in trattamento con antitumorali, radiazioni (limitatamente alla loro durata d'azione), CAF, antitiroidei (tranne il tiouracile); meglio evitare l'allattamento se si usano stupefacenti, litio, amiodarone ed alcuni tipi di antibiotici controindicati nei bambini ( tetracicline, ciprofloxacina, aminoglicosidi). 

In altre patologie materne (anemia, visus ridotto, ipotensione o ipertensione, ipotiroidismo, anestesia locale e generale) non c'è una vera controindicazione, perchè si dispone di farmaci ragionevolmente sicuri (farmaci di prima scelta) che non pregiudicano l'allattamento al seno.

A SCANSO DI EQUIVOCI: se avete dubbi sul farmaco che state assumendo, controllate il foglietto illustrativo: deve essere indicato chiaramente se il farmaco è sconsigliato , o se non è stato sperimentato a sufficienza in corso di allattamento al seno ! 

HO MAL DI TESTA; HO MAL DI DENTI; HO LA FEBBRE E FORSE MI STA VENENDO L'INFLUENZA; HO IL TORCICOLLO, MI SI E' BLOCCATA LA SCHIENA: CHE POSSO PRENDERE?

La Tachipirina: ha azione antifebbrile, antiinfiammatoria, antidolorifica, e non creerà problemi a vostro figlio...se la assumete alle dosi usuali per un adulto (Tachipirina 500 o 1000 ogni 8 ore; ogni 4-6 ore in caso di febbre alta) e per tempi ragionevolmente brevi (qualche giorno di terapia)

E SE HO BISOGNO DI UN ANTIBIOTICO?

Un buon " trucco" è limitarsi agli antibiotici consentiti nella fascia "0 - 12 mesi", quali l'Amoxicillina (Zimox) o Amoxicillina - Clavulanato (Augmentin, Clavulin,Neoduplamox, etc) ai consueti dosaggi per gli adulti (1 grammo ogni 12 ore); associate sempre dei fermenti lattici, per non alterare la flora batterica intestinale vostra e quella del vostro piccolo.

IL PICCOLO PIANGE A DIROTTO, EPPURE HA MANGIATO DA POCO: FORSE IL MIO LATTE NON GLI BASTA PIU'?

Non sempre i neonati piangono per fame, a volte possono avere mal di pancia (da coliche o brusca distensione gassosa dello stomaco subito dopo la poppata): in tal caso il pancino è duro, il bimbo "si tira le gambe" e trae sollievo dalla posizione rannicchiata, che potete favorire mettendolo a pancia sotto e massaggiandogli la schiena: intanto preparategli una tisana calmante con una bustina di Dicalmir messa in infusione nell'acqua bollente, fatta intiepidire e poi dolcificata con zucchero o miele; se non si calma, dategli anche 2 gocce di Alginor per ogni chilo di peso (ad es: 10 gocce se pesa 5 chili) in un cucchiaino con un po' di zucchero.

Se invece pensate di avere poco latte (più probabile che capiti di sera, e che il bimbo finisca per succhiare nervosamente ed a vuoto, mentre voi vi sentite il seno svuotato anzitempo) potete integrare o sostituire la poppata al seno con una formula in commercio, tipo 1 (da 0 a 5 mesi) liquida (100 ml: se li svuota tutti, aumentate le dosi) o in polvere (3 misurini in 90 ml di acqua Amorosa o Sangemini; se necessario, aumentate le dosi a 4 misurini in 120 ml di acqua); se in famiglia soffrite di allergia, preferite le formule ipoallergeniche, indicate con la sigla aggiuntiva H.A.

N.B.: se volete comunque continuare anche l'allattamento al seno, dategli prima il seno e poi il biberon: una costante suzione al seno mantiene attiva la produzione di latte materno! 

DEVO ASSENTARMI MEZZA GIORNATA, MA NON VOGLIO PRIVARE MIO FIGLIO DEL MIO LATTE: COME POSSO FARE?

Usate un tiralatte per formare, nelle ultime 2 - 3 poppate "utili", una piccola scorta da conservare negli appositi biberon da sterilizzare e quindi da conservare in frigorifero (il latte vi si conserva per 24 ore); la persona incaricata di badare al bambino in vostra assenza dovrà solo riscaldarlo... meglio se con lo scaldabiberon, è facile da usare, pratico ed a temperatura certa!

POSSO USARE TINTURE PER CAPELLI?

Meglio evitare i prodotti più comunemente in commercio: contengono in genere ammoniaca oppure parafenilendiamina che possono essere escrete col latte materno e quindi essere assimilate dal bambino, con possibili effetti tossici.

In teoria, si potrebbero usare tinture vegetali di erboristeria (alla camomilla per i capelli biondi; all'hennè per i capelli rossi; al mallo di noce per i capelli scuri) meglio se biologiche per evitare il rischio di pesticidi spesso impiegati nelle coltivazioni non biologiche, e talvolta presenti in "tracce" imprecisate nei cosiddetti prodotti "naturali": anche queste sostanze, potenzialmente tossiche, vengono escrete nel latte materno.

Da evitare anche stirature e permanenti, qualora vengano utilizzati degli acidi o, nella più recente e " trendy " stiratura alla brasiliana, la formaldeide: sono anch'essi tossici...e passano nel latte materno!

E ADESSO, UN PO' DI BUROCRAZIA!

 



 

 

 

 

   

  ATTENZIONE! PER TUTTI I POSSESSORI DI ESENZIONE PER REDDITO DA E01 AD E08:

                                           

LE ESENZIONI PER REDDITO RILASCIATE PRIMA DEL DICEMBRE 2010 DEVONO CORRISPONDERE A QUELLE DELL'ELENCO FORNITOMI DALLA ASL, ALTRIMENTI NON SONO PIU' VALIDE!

QUINDI, SE AVETE UN CODICE DI ESENZIONE PER REDDITO ANTERIORE AL MESE DI DICEMBRE 2010, DOBBIAMO CONFRONTARLO IN STUDIO CON L'ELENCO IN MIO POSSESSO:

SE NON SIETE NELL'ELENCO IN MIO POSSESSO, MA RITENETE DI AVERE I REQUISITI PER OTTENERE L'ESENZIONE PER REDDITO, DOVRETE RIVOLGERVI ALLA ASL PER FARVI INSERIRE.

NULLA CAMBIA, INVECE, PER GLI ALTRI TIPI DI ESENZIONE.

COME E DOVE SI RICHIEDONO O SI RINNOVANO LE ESENZIONI PER REDDITO?

CON AUTOCERTIFICAZIONE SU APPOSITO MODULO RILASCIATO DALLA ASL: DOPO 7 GIORNI LA PRATICA INIZIERA' IL SUO ITER

QUINDI CI VOGLIONO ALMENO 2 - 3 SETTIMANE PRIMA CHE LA ASL AVVISI IL VOSTRO MEDICO, IN CASO DI ESITO POSITIVO DELLA DOMANDA DI ESENZIONE

DOVRETE QUINDI CHIEDERE AL VOSTRO MEDICO SE LA DOMANDA DI ESENZIONE E' STATA ACCETTATA O NO, DOPO ALMENO 2 SETTIMANE DALL'AUTOCERTIFICAZIONE

 

ESENZIONI PER PATOLOGIA E PER REDDITO: LE VARIE FASCE E QUANTO PAGANO

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