TEMPO DI PRIMAVERA...

VIRUS ED ALLERGIE POSSONO CREARE COCKTAIL...ESPLOSIVI! ED IN OGNI CASO...

E' SEMPRE TEMPO DI...VACCINARSI!

TEMA CALDO, ANZI…BOLLENTE!!!

 

 

 

A CHE SERVONO I VACCINI? QUANDO E COME FUNZIONANO I VACCINI?

 

I vaccini sono l’unico vero mezzo di difesa che abbiamo contro una serie di infezioni, sia virali che batteriche; eppure non sempre ci rendiamo conto che non sono stati creati  per il singolo individuo MA PER LA COLLETTIVITA’.

 

Pensiamo con la testa (si fa per dire…) del virus o del batterio che ci aggredirà: non lo fa per assecondare i suoi istinti criminali ma per sopravvivere, quindi ha perfezionato i sistemi di invasione e moltiplicazione (il “crescete e moltiplicatevi” biblico vale per tutti…).

 

Ogni individuo vivente “recettivo” cioè non in grado di opporglisi perché ha la “guardia (immunologica) bassa” è un salto di sopravvivenza in più: lo invade, si moltiplica e…avanti il prossimo!

 

Se ha davanti a se’ 10 individui vaccinati su 100 (compreso nostro figlio che si è vaccinato 3 mesi fa…ma allora il vaccino non serve?) salterà sugli altri 90, e qualcuno finirà in ospedale…è finita lì?

 

Magari!

 

Virus e batteri sono più antichi di noi, hanno perfezionato le loro armi, si moltiplicano, hanno imparato a resistere alle alte ed alle basse temperature, creato forme di resistenza, stanno prendendo le misure agli antibiotici per farne delle armi spuntate nelle nostre mani; ma soprattutto….si modificano, cambiano alcune parti che li identificano agli occhi del nostro sistema immunitario: come un criminale che ha cambiato i connotati per non farsi riconoscere dalla polizia che lo sta cercando…

 

In quest’ottica si spiega lo “strano”, inquietante caso del vaccinato che si ammala anche lui sia pure in forma lieve (tranquilli, non capita sempre né con ogni vaccino): un caso universale lo conosciamo tutti e non mi sembra che si dia il giusto credito ad un “signor” virus che lascia tutti gli anni un bel po’ di morti e feriti sulla sua strada…è il virus influenzale, così trasformista che dobbiamo vaccinarci tutti gli anni perché lui nel frattempo ha letteralmente fatto il “giro del mondo” in 12 mesi e nel frattempo si è creato una nuova identità, quasi irriconoscibile per le nostre difese che ne conoscevano i vecchi ma non i nuovi connotati.

 

Si comprende così perché BISOGNA VACCINARE TUTTA LA POPOLAZIONE: l’unico modo per sterminare i nostri nemici è non fargli trovare più degli individui “recettivi” da invadere per moltiplicarsi, trasformarsi…ed ingannare tutti al secondo giro, vaccinati o no!

 

L’epidemiologia ci dice che questo traguardo è raggiungibile, è stato già raggiunto in passato (ad esempio col Vaiolo) ma che si deve vaccinare almeno il 95% della popolazione: per raggiungere questo traguardo occorre tempo, anni ed anni di vaccinazioni a tappeto, perché mai come in questo campo PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE! I FORTINI SI ERIGONO QUANDO IL NEMICO NON E’ ANCORA ALL’ORIZZONTE, NON MENTRE INFURIA LA BATTAGLIA!

 

Direte: ma questi che modi sono? Trattarci come una massa di irresponsabili, imponendoci uno strumento coercitivo come l’obbligo di vaccinazione e minacciandoci con lo spettro di sanzioni pecuniarie e legali!

 

Purtroppo la posta in gioco è alta, il tempo stringe, vecchi micidiali virus sono ritornati – o forse non se ne erano mai davvero andati, diciamo che sonnecchiavano in attesa di tempi migliori - e combatterli richiede una vaccinazione di massa per salvare la collettività ed attraverso di lei il singolo che non può farlo da sé e per sé; l’obbligatorietà si basa sullo stesso principio che impone l’uso delle cinture di sicurezza in auto, del casco sulla moto, della revisione periodica dei mezzi di trasporto, dei limiti di velocità e delle distanze di sicurezza su strada: c’è chi ci pensa da se’ ma anche chi disinvoltamente ne farebbe a meno, mettendo a repentaglio la vita propria ed altrui…e lo Stato deve tutelare tutti, inclusi gli spiriti “liberi”…liberi di cappottarsi a 200 all’ora…

 

 

 

ED ORA, IL FAMIGERATO DECRETO CHE SANCISCE L’OBBLIGO DI VACCINAZIONI DA 0 A 16 ANNI:

 

(dal Decreto Legge 28 luglio 2017)

 

 Il presente decreto prevede che siano obbligatorie dieci vaccinazioni. L’obbligatorietà riguarda soltanto i minori di età compresa tra zero e sedici anni. Pertanto, l’obbligo di vaccinazione deve essere adempiuto esclusivamente dai minori nati a partire dal 2001 ed opera nei limiti e secondo le specifiche indicazioni contenute nel Calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita (articolo 1, comma 1).

 

In particolare:

 

 

 

1)i nati dal 2001 al 2011 avranno l’obbligo di effettuare, ove non abbiano già provveduto, le quattro vaccinazioni già imposte per legge (anti-epatite B; anti-tetano; anti-poliomielite; anti-difterite) e l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzae tipo b

 

 

 

2)i nati dal 2012 al 2016 dovranno effettuare le stesse vaccinazioni di cui sopra.

 

 

3)i nati dal 2017 dovranno effettuare, oltre alle vaccinazioni del primo gruppo, anche l’anti-varicella.

 

 

 

CODICILLO: E SE MIO FIGLIO LA VARICELLA GIA’ L’HA AVUTA??

 

In tal caso la legge prevede espressamente l’esonero dall’obbligo di vaccinazione purchè sia ipotizzabile l’avvenuta malattia naturale.

 

 

 

 

 

PIU’ IN GENERALE, IN QUALI CASI SI PUO’ RIMANDARE O EVITARE LA VACCINAZIONE?

 

In tutti i casi in cui la vaccinazione risulterebbe inefficace o dannosa: il medico o il pediatra di base certificheranno  eventuali patologie in atto che facciano omettere o rimandare la vaccinazione rispetto ai tempi del calendario vaccinale…sempre che ne abbiano contezza per diagnosi personale o tramite idonee documentazioni rilasciate dalle competenti strutture SSN.

 

 

 

(dal decreto su indicato:

 

1. il minore di anni sedici è esonerato dall’obbligo di vaccinazione nell’ipotesi di avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale;

 

2. al di fuori delle ipotesi di esonero, le vaccinazioni obbligatorie possono comunque essere omesse o differite in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

...ED ORA, LASCIAMO PARLARE DIRETTAMENTE...IL MINISTERO DELLA SANITA'!

COMUNICATO CONGIUNTO SOCIETÀ FIRMATARIE DEL CALENDARIO VACCINALE PER LA VITA

 

(comunicazione online del 6/09/17)

 

(SITI - SIP - FIMMG - FIMP)

 

 

 

 

 

Il Board del Calendario Vaccinale per la Vita, riunitosi oggi a Roma per fornire  supporto scientifico e tecnico e chiarimenti procedurali sull’ applicazione della Legge 119 del 31 luglio 2017 sull’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola, sottolinea che:

 

 

 

1)   Non esistono rischi aggiuntivi tali da controindicare la vaccinazione nei soggetti già immuni per malattia naturale o precedente vaccinazione per una o più malattie. Pertanto l’utilizzo di vaccini combinati non pone alcun problema di incremento della frequenza e della gravità di effetti collaterali rispetto ai vaccini monocomponenti. Le vaccinazioni in formulazioni monocomponenti saranno utilizzate solo quando i servizi vaccinali  saranno stati opportunamente dotati.

 

 

 

2)   In tale ottica si raccomanda di evitare l’utilizzo dei testi sierologici per verificare l’eventuale pregressa immunizzazione.

 

 

 

3)   Sono invece totalmente inutili e privi di qualsiasi valore predittivo i test che vengono proposti da alcuni per verificare la potenziale pericolosità dei vaccini  per bambini con particolari profili genetici.

 

 

 

4)   Resta ferma la necessità che il medico certifichi, ove a lui note perché risultanti dalla storia clinica,  condizioni di rarissime patologie  (la cui lista è validata dall’Istituto Superiore di Sanità) che controindicano alcune vaccinazioni in modo permanente o temporaneo. Questi pazienti sono già noti e seguiti presso centri specialistici

 

 

 

5)   Da ultimo si segnala come la legge prevede quali condizioni  esimenti dall’obbligo vaccinale in caso di pregressa immunizzazione da malattia naturale, esclusivamente:  la notifica effettuata all’atto della diagnosi o in alternativa i referti di analisi sierologica. Nessun altro certificato o attestazione può considerarsi equipollente.

 

 

 

A breve il Board fornirà un documento tecnico pubblico contenete indicazioni operative