PUNTUALE COME OGNI ANNO, DOPO LE FESTIVITA' NATALIZIE ARRIVA L'INFLUENZA. COME AFFRONTARLA? COME EVITARLA?

 

PERIODO DI FEBBRONI, DI TISANE E SCIROPPI PER LA TOSSE:

 

E’ L’INVERNO, BELLEZZA!

 

 

 

Dopo ed a volte anche durante le festività natalizie, inizia a serpeggiare la solita febbre che sale, sale…fino a 40 ed oltre: dapprima qua e là, in ordine sparso e spesso mettendo a letto tutta quella singola famiglia, per poi esplodere fragorosamente svuotando aule ed uffici…perché l’influenza colpisce indistintamente grandi e piccoli, tranne chi si è vaccinato per tempo (e spesso i nonni sono gli unici indenni: non per grazia ricevuta, ma per ricevuto, specifico vaccino) o quei fortunati ed orgogliosi possessori di un apparato immunologico reattivo ed agguerrito, magari potenziato da piccoli ripetuti episodi influenzali degli anni passati che migliorano la reattività alla più recente epidemia…fino al prossimo “buco” nella rete immunologica da parte di un virus meno prevedibile degli altri.

 

Ma adesso, che siamo già nell’occhio del ciclone ed il pupo di casa è diventato una piccola stufa ribollente, che fare?

 

L’influenza che sta imperversando è quella “vera”, cioè a carattere EPIDEMICO (dilaga come un torrente in piena) e STAGIONALE (compare da dicembre e segue l’andamento climatico stagionale dell’inverno, quindi: più l’inverno è rigido, più possiamo aspettarci amplificati i sintomi e la diffusione del contagio) ed è causata da uno specifico ceppo virale (simile a quello dello scorso anno, ma non proprio identico, altrimenti non ci ammaleremmo di nuovo quest’anno: più il virus si diversifica, maggiori probabilità avrà di colpire duro alla successiva epidemia).

 

Tutto ciò che è virale non risponde all’antibiotico, che infatti difficilmente si somministra in prima battuta…magari in seconda, quando il virus influenzale ha compromesso l’integrità delle nostre difese immunitarie, “aprendo la porta” ad altri invasori: i batteri.

 

Ecco quindi spiegato il classico resoconto di questi giorni: il pupo è tornato a casa paonazzo, a scuola era crollato sul banco, magari ha anche vomitato, e la maestra gli ha misurato la temperatura e…39° a salire!

 

Un giorno o due fra 39° e 40°, e magari vomito e diarrea (quest’anno si porta cosi’, a questo virus piace il tratto gastroenterico) e la temperatura inizia a scendere anche grazie agli antipiretici; neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo, e….patatrac! la febbre torna a schizzare in su…beh, magari non così su come prima, diciamo sui 38; ma ecco che compare la tosse, l’affanno, il mal di gola, il mal d’orecchio.

 

Che è successo? Siamo passati alla fase 2: il virus influenzale stavolta non c’entra, non direttamente: ma ha lasciato dietro di sé macerie di quello che un tempo era il nostro ordinato, solido fortino, ed ora ci bivaccano allegramente altri nemici in ordine sparso….streptococchi, stafilococchi ed altre orde barbariche….cioè i batteri.

 

Ecco, adesso magari il pediatra considererà l’opportunità di somministrare l’antibiotico…e perché non lo ha dato prima?

 

Per non sprecare le munizioni: l’antibiotico va usato al momento giusto, contro il nemico giusto, con le dosi e per il tempo necessario…altrimenti perde efficacia ed addirittura “svezza” qualche batterio più furbo a prendergli le misure ed a sviluppare le contromisure per renderlo inoffensivo…la famigerata ANTIBIOTICORESISTENZA, grosso problema attuale.

 

MA ALLA FINE, NOI CHE POSSIAMO/DOBBIAMO FARE?

 

-        PRIMA: ricordarsi, ad ottobre e novembre, che esiste un VACCINO ANTINFLUENZALE, che è gratuito, efficace ed innocuo ma va somministrato prima, non  mentre infuria la battaglia; ma anche adesso, in corso di battaglia, qualcosa si può fare in termini di prevenzione ( a parte amuleti vari…), ad esempio EVITARE LUOGHI CHIUSI ED AFFOLLATI (anche al virus piace il caldo tepore di una stanza chiusa, dove tutti tossiscono, starnutiscono e lui passa indisturbato di bocca in bocca, di naso in naso, di mano in mano…quella stessa mano che ci mettiamo davanti alla bocca per “bon ton”, ed i più piccoli direttamente “in” bocca…perché sono piccoli); ARIEGGIARE ACCURATAMENTE LE STANZE dopo riunioni di famiglia; e LAVARSI SPESSO LE MANI, non solo prima di mangiare ma anche dopo avervi parato una salva di starnuti…

 

-        DURANTE: antipiretici, due su tutti: PARACETAMOLO (ad esempio la Tachipirina) ed IBUPROFENE (Nurofen e simili), meglio se a stomaco pieno ed alle dosi ed intervalli indicati direttamente sulla confezione. Importante una buona REIDRATAZIONE ORALE : in caso di vomito, nausea, diarrea è meglio ricorrere a prodotti specifici (come il vecchio Biochetasi che conserva ancora la sua validità, soprattutto le bustine che sono antiemetiche e reidratanti), più in generale TISANE E BEVANDE ZUCCHERATE, indicato il Gatorade che contiene anche sali minerali e bicarbonati; perfetto il classico BRODO VEGETALE della nonna, ma anche il brodo di carne o di pollo ben sgrassati; YOGHURT e FERMENTI LATTICI sono potenti alleati della nostra flora batterica intestinale, più estesa della muraglia cinese, più efficace …ma più presa a picconate negli assalti quotidiani dei nostri microscopici nemici; DA EVITARE, INVECE, bibite fredde e/o gassate, cibi ricchi di grassi, piccanti, di difficile digestione, dolciumi ricchi di grassi, sale, creme e cioccolato.

 

-        DOPO: considerate la CONVALESCENZA parte integrante della terapia; non è un optional, ma è il modo migliore per permettere all’organismo di recuperare appieno le forze perdute e di riorganizzare le proprie difese, senza essere assalito da qualche altro invasore mentre ha ancora la …guardia bassa! 3-4 giorni almeno di riposo a casa, successivo al periodo febbrile, sono un buon investimento per non dover pagare con gli arretrati in primavera un “rientro in pista” troppo precipitoso!

 

E segniamoci sull’agenda del nuovo anno una nota per il prossimo autunno, in merito al famoso vaccino antinfluenzale…non vogliamo iniziare così anche il prossimo anno, non è vero?