SOMMARIO DI QUESTA STAGIONE:

1) CHECALDOCHEFA!

2) UN TUFFO DOVE L'ACQUA E' PIU' BLU...

3) E...STATE SICURI!

4) ZZZZZZZ...ZANZARE?

1) CHECALDOCHEFA!

CHECALDOCHEFA!

 

 

SIA CHE IL CALDO CI COLPISCA IN CITTA', SIA CHE  CI ACCOLGA NEL LUOGO DI VILLEGGIATURA…COME AFFRONTARLO?

 

1) BERE MOLTA ACQUA (FRESCA MA NON GHIACCIATA), TISANE E SPREMUTE DI FRUTTA

 

2) CONSUMARE MOLTA FRUTTA E VERDURA

 

3) NON ABUSARE DI BIBITE GHIACCIATE , ZUCCHERATE E GASSATE: DANNO REFRIGERIO PER POCHI MINUTI, MA POSSONO PROVOCARE CONGESTIONI INTESTINALI NEI SOGGETTI PIU' GIOVANI, DELICATI ED ESPOSTI A SBALZI DI TEMPERATURA (PASSAGGIO DA AMBIENTI TROPPO CALDI AD AMBIENTI TROPPO FREDDI)

 

4) VA BENE L'USO DELL'ARIA CONDIZIONATA, MA SENZA ESAGERARE: MANTENERE UNA DIFFERENZA DI TEMPERATURA CON L'ESTERNO DI 6-8°.

 

PIU' IMPORTANTE LA FUNZIONE DI DEUMIDIFICAZIONE, CHE ORMAI TUTTI I CONDIZIONATORI POSSEGGONO: L'ECCESSIVA UMIDITA' CAUSA PIU' PROBLEMI FISICI DEL CALDO IN SE' (SOPRATTUTTO AGLI ANZIANI, AI BAMBINI PICCOLI ED A CHI SOFFRE DI PROBLEMI CARDIACI, RESPIRATORI E METABOLICI COME IL DIABETE)

 

5)EVITARE DI FAR USCIRE DI CASA ANZIANI E BAMBINI NELLE ORE PIU' CALDE ED AFOSE  

 

5) ABBIGLIAMENTO MINIMO, TESSUTI NATURALI (COTONE O LINO), COLORI CHIARI

 

6) IL BIMBO NON GRADISCE...LA SOLITA MINESTRA? E' COMPRENSIBILE: FACCIAMO UNO STRAPPO ALLA REGOLA E CONCEDIAMOGLI QUALCHE GELATO (MEGLIO SE ALLA FRUTTA), QUALCHE YOGHURT, QUALCHE FRULLATO IN PIU': SONO RICCHI DI ACQUA, DI VITAMINE (SE ALLA FRUTTA), DI CALCIO E PROTEINE DEL LATTE (SE CONTENGONO LATTE, YOGHURT, PANNA) E NIENTE PAURA SE SONO FREDDI, IN REALTA' LA LORO CONSISTENZA LI FA SCIOGLIERE IN BOCCA, BOCCONE DOPO BOCCONE, PRIMA DI ARRIVARE NELLO STOMACO COME UN BLOCCO GELATO (QUESTO RISCHIO E' PIU' FREQUENTE CON LE BIBITE GHIACCIATE!)

 

 

 

2) UN TUFFO DOVE L'ACQUA E' PIU' BLU...

UN TUFFO DOVE L’ACQUA E’ PIU’ BLU (E PIU’ FREDDA)…

 

D’accordo: fa caldo, la piccola peste frigna e scalcia mettendo a dura prova la pazienza degli altri (inclusi i vicini di ombrellone) mentre la distesa azzurra del mare, del lago o della piscina sono così allettanti, rinfrescanti ed a portata di mano…ecco, forse sono TROPPO rinfrescanti per chi vi si immerge tutto d’un colpo, cogliendo alla sprovvista il proprio organismo che aveva pazientemente messo in atto le sue procedure metaboliche e fisiche per far fronte ai 35° esterni (38° in favore di afa e 40° e più in certi orari di inizio pomeriggio che predisporrebbero alla siesta in luoghi ombrosi e ventilati e che invece – chissà perché! – sono tutto un brulichio di tenere creaturine armate di secchielli e palette sotto l’implacabile sole mediterraneo) organismo che adesso deve bruscamente invertire tutte le procedure per recuperare il calore che stava cercando di disperdere, dal momento che la temperatura sotto il pelo dell’acqua precipita sotto i 20° e quella dell’aria soprastante sfrigola a 15 o 20 gradi in più.

 

Il mare, come a scuola ci insegnarono in tempi lontani, funziona come un gigantesco riequilibratore termico, cedendo calore d’inverno ed assorbendone d’estate attraverso l’aria con cui viene a contatto: l’aria soprastante si stratifica e si muove verso l’alto, via via che diventa più calda, in modo che gli scambi termici continuino con gli strati più freddi e, per questo, più densi e pesanti: ma tutto questo richiede tempo e giugno non è settembre per la temperatura dell’acqua, mentre la piccola peste non aspetta, è ancora giugno ma…che caldo che fa!

 

Il giorno dopo, però, l’organismo si vendica imponendo le sue leggi: ecco il colpo di calore, dovuto al “black out” di quel prodigioso termostato che ci portiamo dentro dalla nascita: il febbrone dovuto all’accumulo di calore interno che non riusciamo a smaltire coi normali sistemi; e mentre la pelle scotta, l’intestino è in subbuglio perché il “troppo freddo – troppo caldo” ha mandato in tilt la selezione fra batteri “buoni” e batteri “cattivi” dando il via libera a questi ultimi…ed ecco la diarrea, il vomito e le infezioni urinarie, ma anche l’otite (favorita dagli sbalzi pressori ai due lati del timpano quando ci si tuffa) e quelle noiose faringiti e tracheiti estive…”Eppure la dottoressa mi aveva detto che il mare avrebbe fatto bene al bambino!”

 

ALLORA…NIENTE MARE?

 

Mare sì – ci mancherebbe! – ma a piccoli passi progressivi, una sorta di “marcia di avvicinamento” e di adeguamento perché il primo incontro non diventi uno scontro!

 

Immersione graduale: giocare col mare , magari sedendosi a riva, è una gran bella idea per farselo amico, e può servire per esplorarlo autonomamente invece che esservi catapultato sbrigativamente da una rude mano adulta…con tutto il corredo di pianti ed urla disperate che seguiranno!

 

Orari giusti (entro le 11 del mattino o dopo le 17 del pomeriggio: al mattino il bagno si fa nella piscinetta gonfiabile preriscaldata sotto il sole, nel pomeriggio anche a mare) e giusti tempi di esposizione solare: 10 minuti il primo giorno, poi aumentare di 10 minuti al giorno…e poi, a casa? Ma no, sotto l’ombrellone!

 

Protezione solare FP50, da rispalmare dopo il bagno ma anche dopo una sudata od un’esposizione prolungata al sole che “lava via” inavvertitamente la crema antisolare.

 

Chi ha problemi particolari (il fototipo 1 o 2, con pelle chiarissima e sottile: spesso è una caratteristica di famiglia) può prepararsi utilmente al primo incontro col sole assumendo per bocca preparati a base di vitamina A (come il “vecchio” Carovit) nei 10 giorni precedenti: le scottature dei primi giorni saranno (quasi) un ricordo!

 

Occhi alle giornate ventose: rendono le prime esposizioni più gradevoli e … più insidiose, perché ci tolgono la sensazione soggettiva di afa e di calura (che, tutto sommato, sono un campanello d’allarme) ma i rischi reali restano immutati!

 

A mare il corredino minimo indispensabile del bambino (più è piccolo il bambino, più è indispensabile il corredino) include berrettino di cotone bianco, crema solare FP50, magliettina di cotone o lino bianco (contro il riverbero solare sotto l’ombrellone) ed un’adeguata scorta di acqua potabile, frutta, succhi di frutta e spremute poco o niente zuccherate: niente bollicine ghiacciate e supercaloriche!

 

Il gelato sotto l’ombrellone: impariamo a considerarlo un pasto sostitutivo più che un extrapasto…ad esempio, una merenda gradevole ed, in ogni caso, sempre preferibile a certi panzerotti fritti ed unti od a certi panini imbottiti trasudanti grassi di dubbia provenienza!

 

 

 

   

 

4) ZZZZZZZ...ZANZARE?

CON L'ARRIVO DELLA STAGIONE CALDA, LE NOTTI SONO FUNESTATE DALLA RICOMPARSA DEI PICCOLI VAMPIRI SUCCHIASANGUE, CHE CI TENGONO (SPIACEVOLE) COMPAGNIA COI LORO RONZANTI SVOLAZZI ED, IL GIORNO DOPO, CI LASCIANO IN RICORDO QUELLE PICCOLE PROTUBERANZE PRURIGINOSE - I POMFI - CHE SPICCANO CON TANTA EVIDENZA SULLA PELLE DELICATA DEI NOSTRI BAMBINI...PER NON PARLARE DI ALTRE LORO PERICOLOSE PARENTI TROPICALI (LE FAMIGERATE ZANZARE-TIGRE) O ALTRI ANCOR PIU' PERICOLOSI AFFINI, CAPACI DI TRASMETTERE MALATTIE BEN PIU' GRAVI (DALLA MALARIA IN GIU') SEBBENE, PER NOSTRA FORTUNA, IMPROBABILI O ALMENO RARE DALLE NOSTRE PARTI.

 

COME PROTEGGERCI ED, A...FATTACCIO GIA' AVVENUTO, COME ATTENUARNE LE FASTIDIOSE CONSEGUENZE?

 

IN COMMERCIO TROVERETE UN RICCO ARMAMENTARIO DI SPRAY, UNGUENTI, ZAMPIRONI E DIFFUSORI CHE EMANANO ODORI E VAPORI SGRADITI ALLE ZANZARE....E SPESSO, PURTROPPO, PIU' O MENO TOSSICI PER NOI: ALMENO PER CHI HA UNA PARTICOLARE SENSIBILITA' ALLE SOSTANZE IMPIEGATE (SPESSO AFFINI A VERI E PROPRI INSETTICIDI, COL RISCHIO DI CONSEGUENZE RESPIRATORIE, NEUROLOGICHE O EMATICHE) VUOI PER LA GIOVANE ETA' VUOI PER UNA SPECIFICA PREDISPOSIZIONE (INTOLLERANZE OD ALLERGIE AI COMPONENTI DELL'ANTIZANZARE).

 

SE IL PUPO E' MOLTO PICCOLO E STAZIONA PREVALENTEMENTE NEL LETTINO O NELLA CULLETTA, CONVIENE USARE UN VELO DI TULLE TENUTO SOSPESO AD ALTEZZA ADEGUATA E ABBONDANTEMENTE RICADENTE TUTT'INTORNO: E' ECOLOGICO, ECONOMICO, ASSOLUTAMENTE INNOCUO...ED AGGIUNGE ANCHE UN TOCCO DI RAFFINATO ROMANTICISMO "RETRO'"!

SE INVECE SI TRATTA DI UN VISPO PARGOLET

3) E...STATE SICURI!

ARRIVA L’ESTATE: AFFRONTIAMOLA IN SICUREZZA!

 

Le ‘7 regole d'oro’ dei pediatri per i piccoli problemi legati ad una maggiore attività all’aria aperta e alla disponibilità di tempo che i bambini impiegano in attività non scolastiche.

 

1 - Proteggere i bambini dalla eccessiva esposizione solare con l’uso costante e ripetuto di creme a fattore di protezione superiore a 15 SPF. Si deve ricordare di applicare la crema almeno ogni due ore, soprattutto se il bambino suda molto, ed anche più spesso se fa frequenti bagni: anche l’acqua del mare rimuove le creme!  E’ stato calcolato che l’80 % della esposizione solare nella vita avviene nei primi 20 anni di vita, e questo spiega perché dobbiamo essere attenti a ridurla il più possibile. Evitare l’esposizione nelle ore di maggiore irraggiamento ( tra le 11 e le 16). A tal proposito tenete presente che sia la sabbia che la superficie del mare sono degli specchi che riflettono i raggi del sole fin sotto l’ombrellone: quindi proteggete vostro figlio con una sottile maglietta di cotone ed un cappellino, entrambi bianchi o di colori chiari, o meglio ancora tornate a casa nelle “ore di punta” solare…magari riparatelo sotto l’ombra di una pineta o di un boschetto, se è vicino alla spiaggia!

 

2 - Prima di fare giocare i bambini all’aperto nelle giornate più calde, assicurarsi che il bambino assuma una adeguata quantità di acqua, per garantire la idratazione. Se l’attività fisica si prolunga oltre un’ora, è opportuno somministrare bevande contenenti zuccheri e sali minerali, in particolare se il clima è molto umido.

 

3 - Ricordiamo di prevenire le punture di insetti: l’estate è il momento delle zanzare, che oggi pungono non solo durante la notte, ma anche di api, zecche e acari. Attenzione ai ristagni di acqua vicino ai luoghi dove giocano i bambini, che vanno comunque protetti con dei repellenti per insetti adatti alla loro età. Esistono repellenti utilizzabili già dai primi mesi di vita (ad esempio quelli a base di geranio e citronella, in varie formulazioni: spray, zampironi, creme e diffusori elettrici), il cui uso dipende da quanto si prevede di rimanere all’aperto.

 

4 - L’estate è il momento delle piscine, del mare e dei giochi d’acqua. Oltre alle usuali norme di sicurezza che impongono di sorvegliare sempre i bambini che si trovano in prossimità dell’acqua ( anche bassa), dobbiamo ricordare che l’ambiente umido favorisce la diffusione di germi. I bambini molto piccoli, proprio per il fatto di portare il pannolino, possono facilmente trasmettersi l’un l’altro dei germi, che passano attraverso la condivisione dell’acqua delle piscine. La clorazione dell’acqua, anche bene eseguita, non sempre è sufficiente ad impedire il passaggio di germi patogeni. Meglio quindi evitare ai bambini piccolissimi l’uso di piscine comuni, e disinfettare bene le piccole piscine di uso domestico, che vanno sempre svuotate dopo l’uso, anche per motivi di sicurezza. Tenete presente che l’acqua del mare si riscalda più lentamente dell’aria, quindi le calde giornate di giugno e degli inizi di luglio possono favorire raffreddori e congestioni intestinali se ci si fa il bagno ad inizio giornata, e d’altra parte quelle sono proprio le ore in cui è consigliabile portare i bambini piccoli in spiaggia…allora che fare? Può essere utile riempire una piscinetta gonfiabile con l’acqua del mare, farla scaldare al sole per un periodo adeguato e poi farvi sguazzare il piccolo: così sarà al sicuro, più sotto controllo, igienicamente più protetto ed immerso in acqua alla giusta temperatura! Naturalmente, a mare limitate le porzioni di cibo, preferite alimenti semplici e di facile digestione:  frutta e yoghurt, un sorbetto di frutta o un piccolo panino col prosciutto o con formaggio dolce(tipo bebè di sorrento , a basso contenuto di grassi e di conservanti) , acqua non gassata e spremute di frutta fresca sono più adatti di cibi fritti, salati, ricchi di intingoli e creme (di difficile digestione e facilmente contaminabili dai germi) e di bevande gassate e zuccherine, che favoriscono la fermentazione dei cibi ed in realtà dissetano poco…con queste precauzioni, lasciate liberi i bambini di sguazzare in acqua anche prima delle “fatidiche” due ore prima del  bagno, di gran moda all’epoca dei “banchetti sulla spiaggia” dei nonni ma in realtà insufficienti a digerire teglie di pasta ipercondita!  

 

5 - Nei bambini più grandi , così come negli adulti, il periodo estivo favorisce l’insorgenza delle otiti esterne. Il ristagno d’acqua nell’orecchio crea un ambiente ideale per la crescita di germi: per prevenire le infezioni controlliamo sempre che i bambini si asciughino le orecchie, evitando l’uso di bastoncini cotonati, e, se si frequentano spesso piscine o giochi acquatici, applicare qualche goccia di vaselina all’imbocco del condotto prima del bagno, o pulire il condotto dopo il bagno con una soluzione lievemente acida (anche acqua e aceto possono andare bene). Inoltre insegniamo ai più grandicelli la manovra per riequilibrare la pressione naso-orecchie dopo un’immersione: basta “soffiare il naso” stringendosi con le dita le narici per non fare uscire l’aria da lì.

 

6 - Non lasciamo che i bambini si annoino: durante l’estate la grande disponibilità di tempo spesso contrasta con le scarse opportunità dovute alla vita di città. Meglio creare un programma di impegni e attività, ad esempio sul calendario, che creerà una attesa e per cui i bambini si possono preparare, stimolando così la loro immaginazione.

 

Cercate di impiegare il loro tempo facendovi aiutare durante la giornata in piccoli compiti, e tenete a disposizione materiali che possono usare in attività creative ( cartone, colori, forbici) oltre a tanti libri da leggere nelle giornate in cui non è possibile uscire.

 

7 - Attenzione alle infezioni da alimenti. Nel periodo estivo i germi crescono meglio per le alte temperature. E’ più che mai importante ricordare di lavarsi bene le mani prima di manipolare gli alimenti. Carne, pesce e uova devono essere preparate su piani separati dalle verdure e, cotti ad alte temperature subito prima di essere serviti. Le superfici della cucina devono essere accuratamente disinfettate con soluzioni clorate. Evitate di dare ai bambini alimenti più a rischio quali carni poco cotte o alimenti preparati in anticipo e conservati in frigorifero insieme ad alimenti crudi.